I SICK OF IT ALL RITORNANO IN ITALIA


La storica formazione hardcore newyorchese ritorna a Milano dopo aver aperto il concerto dei System Of A Down il 2 giugno scorso

SICK OF IT ALL: a grande richiesta ritornano a Milano!

Dopo l’esibizione del 2 giugno scorso, all’Arena Fiera Milano (Rho) davanti a 40.000 in occasione dello show di reunion di System Of A Down, tornano in italia a grande richiesta SICK OF IT ALL! La storica formazione hardcoredi New York regalerà ai suoi fedelissimi ed affiatatissimi fans un concerto indimenticabile al Bloom di Mezzago nel mese di ottobre…In apertura due special guest che annunceremo quanto prima…

Di seguito i dettagli della data:

SICK OF IT ALL
+ 2 Special Guest TBA
19.10 MEZZAGO (MI) bloom

Inizio concerto: ore 22.00
Apertura porte: ore 21.00

 

 

Sick of It All sono un gruppo hardcore punk formato dai fratelli Lou (voce) e Pete (chitarra) Koller , Armand Majidi (batteria) e Rich Cipriano (basso) nel 1986. Il gruppo rappresenta una delle band più influenti della storia dell’hardcore punk moderno New Yorkese. Al momento la band sta lavorando al suo nono album di studio, che dovrebbe essere pubblicato nel 2010.

 

Provenienti dal quartiere di Queens a New York City, i Sick Of It All vennero formati dai componenti di due band del posto, gli Straight Ahead, ed i Rest in Pieces, entrambi comprendenti Majidi e l’attuale bassista dei Sick of It All Craig Setari. Majidi entò a far parte del gruppo dei fratelli Koller e Rich Cipriano per registrare il demo dei “Sick of It All” del 1986. La band cominciò a suonare le domeniche pomeriggio al CBGB, condividendo, occasionalmente, il palco cogli Straight Ahead o i Rest in Pieces, e poco dopo pubblicarono un primo 7″ omonimo per la Revelation Records (che venne poi ripubblicato per il decimo anniversario nel 1997).

Il gruppo realizzò il primo album, “Blood, Sweat and No Tears”, per la Relativity Records nel 1989, che divenne rapidamente un classico dell’hardcore. Il successivo e leggendario “Just Look Around”, pubblicato nel 1992, confermò i Sick of It All come i portabandiera della nuova scena hardcore. In seguito attraversarono l’Europa ed il Giappone con un tour. Ebbero poi un significativo cambio di line-up e la possibilità di firmare un contratto per una major.

 

Nonostante l’epoca mostrava i successi commerciali di band più facili all’ascolto come Rancid e The Offspring, i Sick of It All pubblicarono il loro disco più pesante per la major East West Records; il disco si intitolava “Scratch the Surface” (1994). L’album fu una critica violenta a chi voleva costringere la band a spostarsi su territori più commerciali. Il gruppo trovò anche il tempo di registrare l’ironico video “Step Down”, una parodia dell’hardcore dancing in cui la band mostrò un grande senso dell’umorismo. Il disco fu anche il primo con il bassista Craig Setari (Straight Ahead, Rest in Pieces, Youth of Today e Agnostic Front) che rimpiazzò Rich Cipriano nel 1993.

Nel dicembre del 1992, uno studente psicolabile che indossava una maglietta dei Sick of It All sparò e uccise due persone e ne ferì diverse altre in una scuola del Massachusetts. Per questo motivo il gruppo venne criticato da alcuni media ed alcune associazioni conservatrici per istigare alla violenza.

Il successo di “Scratch the Surface”, comunque, li fece partire per un tour mondiale che terminò solo nel 1997, quando venne pubblicato il secondo disco per la East West , “Built to Last”. Più ispirato alla scena punk rispetto ai predecessori, il disco non fu un grande successo e sancì la fine dei rapporti con la East West.

 

Nel 1998, i Sick Of It All firmarono per l’etichetta indipendente Fat Wreck Chords, di proprietà del cantante dei NOFX Fat Mike. Dopo la pubblicazione del singolo “Potential For A Fall” venne rilasciato il disco “Call to Arms” (1999) che tornò al loro stile tradizionale e li riportò alla ribalta.

Meno acclamato dalla critica fu il successivo “Yours Truly” (2000): il pubblico non gradì molto le innovazioni progressiste nello stile, ed il cantante Lou Koller ha recentemente dichiarato che l’album non ebbe grande successo anche a causa della copertina poco attraente per quel tipo di pubblico

Nel 2001 i Sick Of It All pubblicarono il loro classico home video “The Story So Far”, e l’anno dopo un live, “Live in a Dive: Sick of It All”, facente parte di una collana di dischi live, il disco presentava canzoni di tutta la carriera del gruppo, mostrando un’incredibile energia ed intensità.

Nel 2003 i Sick Of It All pubblicarono il loro settimo studio album, “Life on the Ropes”. Fu un altro ritorno alle origini. Nel 2004 il gruppo rilasciò un album di b-sides, cover e inediti intitolato “Outtakes For The Outcast”.

 

All’inizio del 2005 i Sick Of It All firmarono per l’etichetta metal/hardcore Abacus Recordings per registrare il seguito di “Life on the Ropes”. Il nuovo album, intitolato “Death to Tyrants”, annunciato come un passo avanti per l’hardcore è stato pubblicato nel 2006 seguito l’anno successivo da “Our Impact Will Be Felt”.

 

Formazione:

• Lou Koller – voce

• Pete Koller – chitarra

• Craig Setari – basso

• Armand Majidi – batteria

 

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