LUCA CARBONI, TORNO SENZA TITOLO


A distanza di 5 anni dall’ultimo, esce il nuovo album di inediti del cantautore bolognese

Roma, 12 set. – (Adnkronos) – “‘Senza titolo’ perché volevo lasciare l’ascoltatore libero di fare un viaggio attraverso le mie canzoni. Anche in passato ho spesso usato solo il mio nome come titolo del disco. Questa volta ho preso in prestito il ‘non titolo’ dell’arte figurativa per non condizionare l’ascoltatore con una frase o una parola. Il filo conduttore di questo disco è il viaggio, inteso come viaggio della vita con i suoi cambiamenti”. Così Luca Carboni parla di ‘Senza Titolo’, il nuovo album di inediti che esce domani nei principali digital store e nei negozi tradizionali. L’album si compone di 10 brani, a cui si aggiunge la bonus track ”Il Fiume” disponibile solo su iTunes, che raccontano storie di provincia, genitori e amore in un parallelo tra gli anni ’80 e oggi.

”Senza Titolo” è l’undicesimo album di inediti di Luca Carboni ed esce a 5 anni dall’ultimo disco di inediti. ”…Le Band Si Sciolgono” (2006), e a 2 anni di distanza dalla pubblicazione di ”Musiche Ribelli” (2009), l’omaggio ai grandi cantautori italiani degli anni ’70.

Dopo il successo del primo singolo ”Fare Le Valigie”, da venerdì è in radio ”Cazzo Che Bello L’Amore”, secondo singolo estratto dal nuovo album: un brano che racchiude un po’ tutto il sound del nuovo disco, grezzo ed elettronico, e che è frutto anche del ritorno alla collaborazione con il produttore Mauro Malavasi: “Con Mauro abbiamo fatto tanta strada insieme dal 92 al 98. Poi ci siamo sempre frequentati e siamo rimasti amici. Nessuno come lui sa essere ritmico senza essere aggressivo, in modo soul, e in questo album avevo voglia di risentire la sua mano. L’album ha sia una dimensione elettronica che acustica”.

Alla pubblicazione del disco, seguirà un instore tour di presentazione e poi il nuovo tour vero e proprio in partenza il 7 dicembre da Roma e su cui Carboni non dà anticipazioni: “E’ ancora un po’ presto per parlarne, sto cominciando a ragionarci adesso. Passata questa prima fase di promozione dopo l’uscita del disco, mi metterò a capo fitto nella progettazione del tour”.

A chi gli chiede infine, cosa pensi dell’Italia di oggi, dopo aver interpretato negli anni ’80 pensieri e inquietudini di una generazione, Carboni risponde: “L’Italia di oggi ha, come sempre, pregi e difetti. Una buona parte la racconto attraverso ‘Provincia d’Italia’ in cui accenno alla grande chiusura e grande paura che sento da parte della gente nei confronti dei nuovi cambiamenti. Nell’album racconto anche della mia generazione rimasta molto isolata e silenziosa”.

 

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