MINA, ESCE “PICCOLINO”


Terzo album di inediti in 3 anni per la tigre di Cremona, divenuta punto di riferimento mondiale per gli autori

Roma, 21 nov. (Adnkronos) – Un disco alieno, con belle canzoni fuori dalle mode cantate da una voce impareggiabile, e un piccolo capolavoro. Anzi ‘Piccolino’. Il nuovo album di Mina (sulla cui cover la cantante appare non a caso in versione ‘aliena’) arriva nei negozi di dischi domani, si intitola appunto ‘Piccolino’ ed e’ l’ennesima dimostrazione di come questa grande artista possieda una capacita’ unica nel confrontarsi con gli stili e i repertori piu’ disparati cucendosi addosso in modo emozionante brani diversissimi tra loro grazie ad un’estensone vocale che le permette davvero tutto, ancora dopo mezzo secolo di carriera.

Anche ‘Piccolino’, che e’ il terzo album di inediti in 25 mesi, dopo ”Facile” dell’ottobre del 2009 e ”Caramella” del maggio del 2010, e’ infatti il frutto dell’enorme e ininterrotto lavoro di selezione delle migliaia di brani che Mina riceve ogni anno da tutte le parti del mondo. Un lavoro senza pregiudizi che finisce per includere nel disco (10 inediti nella versione standard, 14 in quella deluxe) pezzi di un mostro sacro come Maurizio Fabrizio ma anche il brano di uno sconosciuto ottico di Aviano. E ancora due brani di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che collabora per la prima volta con Mina, un brano di Giorgio Faletti e due canzoni in inglese scritte del nipote Axel Pani ed una cantata in brasiliano, inviatale dalla giovane collega carioca Marisa Monte.

“Ormai Mina e’ un punto di riferimento mondiale per gli autori -spiega all’Adnkronos il figlio Massimiliano Pani, che come sempre fa parte dell’equipe di produzione del lavoro della cantante e cura personalmente molti degli arrangiamenti- e chi ha un brano che pensa possa valere lo manda prima a lei e poi, nel caso in cui lei non lo scelga, prova altrove. Ormai riceve 10-15 cd al giorno. In piu’ ne arrivano altri via email al nuovo accanto che abbiamo creato ‘ineditipermina’. Lei sente tutto, ogni giorno, e poi decide. Si tratta di quasi 5.000 brani l’anno che ascolta con enorme attenzione, sia che si tratti di autori affermati che di gente mai sentita prima”, sottolinea Pani.

La ricca tavolozza di colori di questo album parte con la dolente nostalgia di ”Compagna di viaggio” (firmata da Giorgio Faletti) alle atmosfere da torch song di ”Matrioska” (con testo di Emilio Di Stefano e musica di Franco Fasano) dall’andamento senza tempo di ”Questa canzone” (di Paolo Limiti e Mario Nobile), al dondoli’o brasiliano di ”Ainda bem” (di Marisa Monte e Arnaldo Antunes).

Mina canta poi per la prima volta Giuliano Sangiorgi dei Negramaro: due i suoi brani nel disco, ”Brucio di te” e l’acrobatica e difficilissima ”E cosi’ sia” che Mina padroneggia grazia all’estensione vocale che l’ha resa un’icona mondiale. E con la stessa adesione emotiva affronta il blues incazzato di Andrea Mingardi in ”Canzone maledetta”. E’ straordinaria poi quando interpreta il brano ”L’uomo dell’autunno”, che un autore di grandissimo mestiere come Maurizio Fabrizio sembra avere scritto apposta per lei. Ma e’ credibile anche nel brano molto british ”Fly away”, firmato dal giovane nipote Axel Pani. Ma nonna Mina non fa sconti nemmeno a lui: “Mette un pezzo nel disco solo la convince. Nulla si stampa se lei non e’ piu’ che convinta. E non fa alcuno sconto nemmeno ad Axel. Lui scrive musica molto anglosassone, quella che piace a suoi coetanei, e Mina ha preferito tenere in brani in inglese per non snaturarli. Non smette mai di mettersi in gioco e di lavorare con amore e rigore”, assicura il figlio.

Nelle bonus track della versione deluxe di ”Piccolino”, Mina riesce poi a mettere insieme tre momenti musicali che non potrebbero essere piu’ eterogenei (”Only this song” ancora di Axel Pani, ”Rattattira” di Anselmo Genovese, ”Armoniche convergenze” della rodatissima coppia Cassano/Cogliati). A chiudere il disco poi e’ uno sberleffo in musica: ”Dottor Roberto”, una canzone-sketch in cui lascia completamente la scena alla voce recitante maschile (che e’ quella di un perfetto sconosciuto, l’autore del brano, Stefano Gislon, ottico di Aviano del Friuli) e gli fa da spalla con poche parole e qualche vocalizzo. “Lui e’ uno di quelli che hanno mandato un brano a Mina e si e’ ritrovato nel disco -racconta Pani- ed il bello e’ che quando l’ho chiamato per convocarlo in Svizzera non ha fatto una piega. Gli e’ sembrata la cosa piu’ naturale del mondo. Anche questo e’ stato molto bello”.

 

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