GUNS’N’ROSES: il 21/07/1987, usciva “Appetite for Destruction”


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I Guns N’ Roses (Axl Rose, Izzy Stradlin, Slash, Duff McKagan e Steven Adler) 
si sono formati circa due anni prima e hanno già dato alle stampe un EP live in studio: “Live ?!*@ Like a Suicide”, ma è con Appetite che la band ascende all’Olimpo delle Rockstar.

Con un budget di 370 mila dollari ed il produttore Mike Clink, in poco più di cinque mesi, la band registra quello che sarebbe diventato uno dei rock album più importanti di tutti i tempi: oltre trenta milioni di copie vendute e diciotto (!) dischi di platino.

Durante il primo anno dalla pubblicazione, in realtà, l’album non riesce a raggiungere il risultato di vendite sperato, a causa di una serie di problematiche legate ai testi e alla copertina. Inizialmente l’artwork di Appetite era rappresentato da un quadro del pittore Robert Williams, raffigurante un mostro volante dotato di artigli e denti aguzzi che corre in soccorso di una ragazza svenuta che sta per essere violentata da un robot; l’opera si chiama, appunto, Appetite for Destruction. Purtroppo, la violenza della copertina e il fatto di non aver pagato all’autore i diritti, costringono i ragazzi a cambiare copertina dopo “solo” 500mila copie vendute. Il nuovo artwork è un famoso tatuaggio di Rose, che rappresenta i cinque membri della band sotto forma di teschi inscritti in una croce. Per quanto riguarda il dipinto che ha dato il nome al disco, invece, dopo aver risolto i problemi con Williams, viene inserito, anche se non più come copertina, nel booklet del disco.

L’altra problematica di Appetite, è legata, come abbiamo già detto, ai testi e ai contenuti. Il primo singolo, “Welcome to the Jungle, per cui la band aveva girato un video, non viene trasmesso da MTV perché giudicato troppo violento; solo dopo l’intervento di David Geffen, fondatore dell’omonima casa discografica, che prega MTV di passare almeno una volta il video della band in un’orario decente, il disco prende il volo. A cinquanta settimane dalla pubblicazione, il 24 settembre 1988, “Appetite for Destruction” raggiunge la vetta della Billboard 200, dove rimane per quattro settimane.

L’album è al 62° posto della classifica di Rolling Stone dei 500 Migliori Album della Storia ed è presente nel libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die, raccolta dei migliori dischi pubblicati dal 1955 al 2010 a cura di Robert Dimery.

(Fonte: Comingsoon.it)

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